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Psoriasi, proviamo con l’argilla

La psoriasi si manifesta con papule e placche eritematose ricoperte di scaglie biancastre di varie dimensioni, e può variare da piccoli punti desquamati fino a dermatosi generali con artrite, esfoliazioni ed eruzioni debilitanti. Il prurito non sempre è presente. I punti in cui si presenta generalmente sono sul capo, gomiti e ginocchia, sulla zona lombo-sacrale, sui genitali e sulla pianta dei piedi e il palmo delle mani. Le cause non sono ancora ben note, ma esistono fattori scatenanti quali: Reazioni allergiche a farmaci, Stress, pelle secca, consumo di bevande alcoliche, traumi psichici o eventi emotivi stressanti. Comunque una cosa che può tornare utile in caso di psoriasi è l’uso dell’argilla. La cura partirebbe dall’uso interno: un cucciaino raso, di plastica o di legno (mai di metallo), di argilla sciolto in un bicchiere di acqua, dopo aver mescolato bene si deve aspettare  tutta la notte e poi si beve (a digiuno), a piccoli sorsi, solo la parte sovrastante, gettando la parte sedimentata. Questo lo si ripete tutti i giorni per tre mesi (dopo i quali si fa una interruzione di due o tre settimane e quindi si può riprendere la cura). Poi si possono fare impacchi con argilla e sale marino (integrale) per potenziarne le qualità.

METAMEDICINA: La psoriasi è riconosciuta anche dai medici come malattia mentale che peggiora nei momenti di stress del malcapitato. Secondo la metamedicina la causa che scatena l’eruzione è la grande sensibilità delle persone colpite, che hanno un grande bisogno di essere amati, e che quindi pretendono da se stessi la perfezione pur di non essere abbandonati dalle persone che amano.

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Argomento: Rimedi Naturali

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